Il nostro DS

Intervista al Dirigente Scolastico

Per il quarto anno consecutivo, il Preside della "Faustini-Frank sez. stacc. Nicolini" è l'Avv.to Ludovico Silvestri. Riportiamo di seguito un'intervista datata 2015.

 
Ci dica qualcosa di lei: Che titolo di studio ha conseguito? Dove? Perché ha scelto questo percorso? 
 
Sono laureato in Giurisprudenza ma questo è stato solo un passo intermedio nella mia formazione. Penso che non si dovrebbe mai smettere di studiare, apprendere, formarsi per essere persone consapevoli della società nella quale viviamo e poter dare un contributo significativo. Mi sono laureato all’Università degli Studi di Salerno, dove sono stato anche professore a contratto e della quale ancora risulto essere cultore di materia (Diritto Costituzionale, Diritto Minorile). La scelta di questo percorso è stata casuale. Fui coinvolto da una mia ex fidanzata a fare il concorso per diventare un docente (queste donne…!!! Aveva bisogno di qualcuno che studiasse insieme a lei); riuscii a superarlo e dal 1998 lavoro nel mondo della scuola.
 
 
Da quanto tempo lavora nella scuola? Dove e che discipline ha insegnato? Prima di venire nella nostra scuola, era già preside? Perché ha scelto di diventare dirigente scolastico? 
 
Nel 1998 iniziai come docente di scuola elementare (facevo il Maestro!), fino al 2006, quando poi decisi di passare alle scuole superiori, dove insegnavo diritto e dove, maggiormente, mi sono formato rivestendo il ruolo di Vice-Preside tuttofare, dato che mi occupavo praticamente di tutto: dall’organizzazione didattica, al supporto per i diversamente abili, all’amministrazione, al contenzioso legale. Ho lavorato sempre in provincia di Napoli e Salerno, vicino casa. La mia prima esperienza da Preside l’ho intrapresa proprio qui a Piacenza, nella nostra scuola. Diventare Dirigente Scolastico è stata un’esigenza che ho avvertito per cercare di raggiungere tutti quei traguardi che, da docente, non avrei potuto conseguire. Ma non traguardi personali. L’intento è quello di fare qualcosa di concreto per i ragazzi, gli alunni, che sono stati, da sempre, la mia più forte motivazione a lavorare nella scuola. Avevo un bellissimo rapporto con loro e, ancora oggi, mantengo molti contatti quotidiani con quei monelli. Mi scrivono su WhatsApp tutti i giorni!
 
 
Questa carica da dirigente è come se l'aspettava? Si trova bene con noi? Quali sono secondo Lei i punti forti e i punti deboli della nostra scuola? 
 
Fare il Dirigente è esattamente come me l’aspettavo. Mi ritengo fortunato, comunque, ad essere capitato nella nostra scuola. Ci lavoro bene ed ho incontrato tutte persone eccezionali. E lo dico sul serio. Non riesco a dire ciò che non penso.
 
 
Quali sono i progetti o le attività che non conosceva e che l'hanno più colpita della nostra scuola? Le piace l'idea del progetto de “il Frank...ino"? Cosa ne pensa?
 
Tutte le scuole hanno punti di forza e punti di debolezza. Il punto di forza restano sempre gli alunni e la debolezza sempre i pochi finanziamenti che la scuola ha per realizzare i suoi progetti.  E questo è un peccato, considerando che abbiamo tanti docenti capaci che potrebbero fare tantissimo per i ragazzi. Non conoscevo nessuno dei mille progetti di questa scuola ma sono rimasto colpito dal fatto che ogni docente porta avanti un progetto suo o di un collega, tutto nell’ottica da dare qualcosa in più agli alunni. Il Frankino mi piace parecchio! Penso che potrebbe fare concorrenza alla Libertà! Magari con più partecipazione da parte di tutti. E, con gli articoli giusti, potrebbe fare concorrenza anche a qualche settimanale molto blasonato. È importante che si facciano conoscere a tutti le molteplici attività che si svolgono nel nostro Istituto. Inoltre, penso che sia un significativo momento di confronto e di analisi.
 
 
Che intenzioni ha per il futuro del nostro istituto? 
 
Le intenzioni per il futuro? Tante! Ma preferisco parlarne a cose fatte.
 
 
Che consiglio darebbe agli alunni che quest’anno devono affrontare l’esame di Terza media? 
Ai ragazzi non posso che consigliare di studiare con attenzione ma anche con tanta curiosità, così lo studio sarà più semplice e l’esame anche.